CLAUDIA PANDOLFI: "MIA FIGLIA, COMUNISTA E COSMONAUTA" (cinec.n.) Post n°2832 pubblicato il 19 Agosto 2009 da Ladridicinema Tag: news "Sono la tipica casalinga anni '60"
[di Fabrizio Corallo]
Mesi fitti di impegni per Claudia Pandolfi che a poche settimane alla fine delle riprese de La prima cosa bella di Paolo Virzì presenterà alla Mostra di Venezia il 5 settembre nella sezione Controcampo italiano Cosmonauta, opera prima Susanna Nicchiarelli prodotta da Fandango e Rai Cinema di cui è interprete con Sergio Rubini. Subito dopo la messa in onda su Canale 5 a settembre della nuova serie de "I liceali", di cui è ancora una dei protagonisti, tornerà poi ad essere diretta dal regista Lucio Pellegrini nella commedia corale Figli delle stelle. Abbiamo incontrato la 35enne iperattiva attrice romana per fare il punto sul suo felice momento professionale.
Che cosa racconta "Cosmonauta"? La storia scritta e diretta da Susanna Nicchiarelli, già apprezzata autrice di corti e documentari, si snoda dal 1957 alle fine degli anni '60 ed è ambientata in una piccola famiglia. Io sono Rosalba, una madre con qualche difficoltà, rimasta vedova da giovane, con due figli da accudire: Luciana (Miriana Raschillà ) adolescente aggressiva, ribelle e spregiudicata (a 10 anni rifiuta all'improvviso la prima comunione perché contrasta la sua "fede comunista") e Arturo (Valentino Campitelli), un ragazzone che soffre di crisi epilettiche, vive in un mondo tutto suo ed è appassionato dell'Unione Sovietica e della conquista dello spazio, all'epoca di grande attualità (la cagnetta Laika spedita in orbita; la prima donna cosmonauta Valentina Tereshkova). Io sono una donna tradizionale, quasi all'antica, che crede nella famiglia e che sia giusto avere un uomo accanto: vedova di un comunista sposerà subito dopo un fascista (Sergio Rubini), ex datore di lavoro del marito, un uomo duro e di destra che a suo modo la ama, si è preso cura della famiglia fin dall'inizio e questo fa imbestialire la figlia. Rosalba è una piccola sarta semianalfabeta, fa quello che le sembra più giusto, pensa alla concretezza, è un personaggio etico, ha un suo senso pratico, sposa quell'uomo senza amarlo mai, ma imparerà a volergli bene purché i suoi figli abbiano un futuro.
Che identificazione c'è stata? E' una donna che lavora in casa e cuce, ha sempre un aspetto piuttosto dimesso, poi magari quando c'è il marito si dà una "sistemata", è una tipica casalinga dell'epoca. La condizione di una donna degli anni '60 è interessante, è una generazione diversa dalla mia ma questo non vuol dire che i tempi di oggi siano migliori, allora c'erano più censure, oggi - al di là delle difficoltà obiettive di chi è meno fortunato - si ha accesso un po' a tutto, mentre in passato era tutto più difficile, ma si era più felici, anche di accontentarsi solo di quello che c'era...
In "La prima cosa bella" è tornata a recitare con Paolo Virzì a 12 anni da "Ovosodo"... Quando Paolo mi ha cercato sono stata ancora più felice rispetto al primo film. Se un regista ti sceglie per la seconda volta, ti sceglie davvero, la prima potrebbe essersi sbagliato... La storia vede il mio personaggio, la 35enne Valeria, richiamare ai nostri giorni il fratello maggiore Bruno (Valerio Mastandrea) perché ritorni nella loro città, Livorno, da cui manca da oltre 20 anni, per porgere l'estremo saluto alla madre Anna che sta morendo (Stefania Sandrelli) e che in passato (la interpreta in questa fase Micaela Ramazzotti), quando i due erano bambini ed adolescenti, era stata per loro motivo di continuo imbarazzo per la sua bellezza, la vivacità e la disponibilità scapestrata. Quell'incontro finale con la donna diventerà per i due figli un momento importante per ripercorrere le vicissitudini familiari patite e scoprire inattese generosità.
Che cosa le è piaciuto di questa esperienza? Valeria nell'infanzia e nell'adolescenza è costantemente stupita da una madre così ingombrante e mi divertiva poter dar vita a quello che una bambina così "lamentosa" poteva diventare da grande. La loro storia familiare non è facile, il mio personaggio diventa col tempo una donna quasi spenta. Mi piaceva il rapporto molto doloroso che mantiene col fratello fino ad un riscatto emotivo bellissimo. E' un film di cuore e di sentimenti, sembra quasi un'opera prima per Virzì che si mette piuttosto a nudo in una storia per molti versi autobiografica e il fatto che mi abbia "infilato" in un racconto per lui così personale mi ha gratificato e commosso. Sono stata felice poi di lavorare con Valerio Mastandrea, era la prima volta che recitavamo insieme ma siamo amici da tempo e l'intesa è stata immediata.
Che cosa può anticipare invece della commedia "Figli delle stelle" di Lucio Pellegrini che girerà a settembre con Pierfrancesco Favino, Beppe Battiston, Fabrizio Bentivoglio e Giorgio Tirabassi? E' un film ironico, a tratti surreale, scritto in chiave di commedia molto buffa. Era da tempo che non ridevo così sonoramente leggendo un copione. Racconteremo uno scalcinato sequestro di persona compiuto da un gruppo di persone improbabili che si mette insieme senza apparenti ragioni. Una serie di caratteri uno più assurdo dell'altro, che decidono di andare avanti in questo percorso comunque "storto", tra piani che non si realizzano ed eventi che non vanno in porto come dovrebbero. Il mio personaggio è quello di un'anima allo sbando che ha un tocco devastante: qualunque cosa tocca combina guai. Fa la giornalista, a modo suo, ha una pulsione verso gli altri, si "deve" fare coinvolgere ad ogni costo dalle storie altrui che vive con una passione smodata e così fallisce lei e fa fallire tutti gli altri, è un personaggio anomalo e buffo, di cui sono grata a Pellegrini, una persona adorabile di cui mi fido a scatola chiusa dopo aver girato con lui le due serie tv "I liceali".
A proposito: dopo essere stata trasmessa dal canale satellitare Joy sta per andare in onda a settembre su Canale 5 "I liceali 2". Quali novità arriveranno? Il mio personaggio, quello della professoressa Enrica Sabbatini, che era già una bella matta in passato, nelle nuove puntate ambientate come le precedenti in un liceo romano, è ancora più dissociata e schizofrenica, arriva al culmine della sua incapacità di scegliere. In conclusione quello che finirà col fare sarà la cosa più giusta anche se non sarà lei l'artefice della scelta. Mi sono piaciuti molto sia lei sia il personaggio del professore di italiano - motivato, impegnato e piuttosto sensibile - interpretato da Giorgio Tirabassi: l'anno precedente i due si studiavano e in parte si corteggiavano, ora sparano a zero...
Il ritorno in grande stile al cinema le ha tolto l'etichetta di attrice televisiva che qualcuno le aveva incautamente affibbiato? Se appari in tv per anni in serie di successo come "Un medico in famiglia" o "Distretto di polizia" e poi fai qualcosa di diverso, è naturale che tutti pensino subito al ruolo che ti ha reso popolare e non al nuovo personaggio, ma dipende dalla bravura del regista e da quanto hai voluto e saputo essere diversa. Se c'è un progetto che mi piace lo sposo, non m'interessa la destinazione finale, la mattina mi alzo con lo stesso spirito.
Ci sono certi silenzi in cui le parole non dette suonano più forte.
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Io adoro questa donna.. è di un'intelligenza, una perspicacia...uniche!!
~ Grey's Anatomy - Ferryboat Veniamo al mondo da soli e lo lasciamo da soli. E tutto quello che succede nel mezzo? È un dovere verso noi stessi cercare un po' di compagnia. Perciò preferiamo scegliere l'amore. Scegliamo la vita. E per un po' ci sentiamo un po' meno soli...
One tree hill
~ Naley. Always and Forever Nathan: Un giorno, questa spiaggia forse non ci sarà più... l'oceano si prosciugerà... il sole si spegnerà... ma in quel giorno,io ti amerò ancora. Sempre e per sempre. Te lo prometto, Haley. Haley: Io Haley, prendo te Nathan. Come sposo, da questo giorno in avanti.In salute e in malattia.In ricchezza e in povertà. Nel bene e nel male.Prometto di amarti ed onorarti...E rifiuterò tutto cio’ che si metterà tra noi due..E faccio questa promessa per l’eternita’.E prometto che la manterrò sempre…Fino alla fine dei giorni. Finchè morte non ci separi.
Io adoro questa donna.. è di un'intelligenza, una perspicacia...uniche!!
Eh, come no, di una intelligenza sconcertante. Come quando ha detto su Vanity Fair Italia che Nicole Kidman (cioè, mica fave) dovrebbe andare da un analista.
Spero che la signora Pandolfi legga questo forum, avrei necessità di farle vedere una cosa:
Che la signora Pandolfi impari un po' di umiltà, che impari ad avere rispetto per una persona immensa come la Kidman, e che sopratutto impari ad informarsi prima di sparare sentente e giudizi su un'attrice che sarà sempre, indiscutibilmente migliore di lei, sempre e comunque.
L'uomo ha tutto dentro di sè, la colpa è l'innocenza. Dio ha creato l'uomo a sua immagine, e in Dio c'è ogni cosa. Ogni uomo assomiglia a Dio e i demoni anche, e gli iconoclasti, e i profesti, i santi e gli artisti. E vivono uno accanto all'altro senza contraddizioni; sono uno accanto all'altro e si compenetrano; sono come delle immagini che si susseguono in continuazione. Esistono molte altre infinite realtà oltre a quella che stiamo vivendo tutti noi, non solo quella che riescono a percepire i nostri sensi confusi e storditi, ma tante infinite realtà che ci sfiorano, tante infinite realtà che ci avvolgono e che sono vicine a noi dentro e fuori. E' la paura che ci ha fatto inventare i limiti e i confini. Il confine non esiste. Nè nei pensieri, nè nei sentimenti.
Mai stata una "pandolfina" e non ho nessuna intenzione di diventarlo.
Ma anche se fossi una "pandolfina", mi vergognerei lo stesso delle cose che la Pandolfi ha detto. Mi vergognerei moltissimo.
L'uomo ha tutto dentro di sè, la colpa è l'innocenza. Dio ha creato l'uomo a sua immagine, e in Dio c'è ogni cosa. Ogni uomo assomiglia a Dio e i demoni anche, e gli iconoclasti, e i profesti, i santi e gli artisti. E vivono uno accanto all'altro senza contraddizioni; sono uno accanto all'altro e si compenetrano; sono come delle immagini che si susseguono in continuazione. Esistono molte altre infinite realtà oltre a quella che stiamo vivendo tutti noi, non solo quella che riescono a percepire i nostri sensi confusi e storditi, ma tante infinite realtà che ci sfiorano, tante infinite realtà che ci avvolgono e che sono vicine a noi dentro e fuori. E' la paura che ci ha fatto inventare i limiti e i confini. Il confine non esiste. Nè nei pensieri, nè nei sentimenti.
Ah, è esprimere "idee" insultare un'altra persona senza conoscerla?
Ma hai minimamente letto ciò che ho scritto? Non vi scandalizzate neanche un po' che la Pandolfi abbia offeso così un'altra donna? Cioè le ha detto di farsi vedere da un analista..Vi rendete conto della gravità? E poi per quale futile motivo lo ha detto! Queste sono "idee"? Santo cielo, non hai la minima concezione di che cosa sia un'idea per considerarla pari ad un insulto.
Se Nicole Kidman non fosse, beh, Nicole Kidman e fosse stata italiana alla Pandolfi avrebbe fatto il culo a strisce. Che ringrazi che la Kidman non sa neanche della sua esistenza. Forse è per questo che ne ha approfittato, forse per rendere più visibili e interessanti le sue parole altrimenti non se la cagherebbe nessuno, ma a giudicare dal risultato, nessuno se l'è filata lo stesso. Ha fatto solo una pessima figura.
Ma a prescindere dalla persona offesa, certi insulti non si dicono, specie quando hai il privilegio di parlare attraverso un mezzo pubblico come i media. Se si fanno certe cose, si denota solamente enorme stupidità, arroganza, volgarità e superficialità.
L'uomo ha tutto dentro di sè, la colpa è l'innocenza. Dio ha creato l'uomo a sua immagine, e in Dio c'è ogni cosa. Ogni uomo assomiglia a Dio e i demoni anche, e gli iconoclasti, e i profesti, i santi e gli artisti. E vivono uno accanto all'altro senza contraddizioni; sono uno accanto all'altro e si compenetrano; sono come delle immagini che si susseguono in continuazione. Esistono molte altre infinite realtà oltre a quella che stiamo vivendo tutti noi, non solo quella che riescono a percepire i nostri sensi confusi e storditi, ma tante infinite realtà che ci sfiorano, tante infinite realtà che ci avvolgono e che sono vicine a noi dentro e fuori. E' la paura che ci ha fatto inventare i limiti e i confini. Il confine non esiste. Nè nei pensieri, nè nei sentimenti.
Ah, è esprimere "idee" insultare un'altra persona senza conoscerla?
Ma hai minimamente letto ciò che ho scritto? Non vi scandalizzate neanche un po' che la Pandolfi abbia offeso così un'altra donna? Cioè le ha detto di farsi vedere da un analista..Vi rendete conto della gravità? E poi per quale futile motivo lo ha detto! Queste sono "idee"? Santo cielo, non hai la minima concezione di che cosa sia un'idea per considerarla pari ad un insulto.
Se Nicole Kidman non fosse, beh, Nicole Kidman e fosse stata italiana alla Pandolfi avrebbe fatto il culo a strisce. Che ringrazi che la Kidman non sa neanche della sua esistenza. Forse è per questo che ne ha approfittato, forse per rendere più visibili e interessanti le sue parole altrimenti non se la cagherebbe nessuno, ma a giudicare dal risultato, nessuno se l'è filata lo stesso. Ha fatto solo una pessima figura.
Ma a prescindere dalla persona offesa, certi insulti non si dicono, specie quando hai il privilegio di parlare attraverso un mezzo pubblico come i media. Se si fanno certe cose, si denota solamente enorme stupidità, arroganza, volgarità e superficialità.
Tu invece scendi un pò dal piedistallo qui dentro, grazie. Ognuno può esprimere le proprie idee senza sentirsi superiori.
Il suo non è stato esprimere delle idee ma insultare una persona e fino a quando prenderete delle offese e degli insulti come "idee" e continuerete a sostenere le stupidaggini che ha detto, temo proprio che la vostra confusione sull'etimologia, e significato sopratutto, delle parole "idea" e "offesa" è alquanto pesante e imbarazzante.
Non rifugiatevi nel luogo comune del "piedistallo", io qui non mi sto beando di niente. Sto solo riportando un fatto: la maleducazione della signora a cui avete dedicato il forum e la vostra incapacità di riconoscerne gli errori. Se qualsiasi altra persona avesse detto qualcosa di brutto di tali proporzioni su di lei, l'avreste fatta a pezzetti e buttate dentro il macina carne. E allora addio alle "idee"
Se per voi "deve farsi curare da un analista" è esprimere un'idea, avete davvero della nebbia in testa. Questo è un insulto. Stop. E non può essere giustificato o scusato sotto il nome dell'idea. Una cosa che ormai tutti ne abusano per mancare di rispetto al prossimo. Prima si offende e poi ci si pare il deretano dicendo "eh, ma ho espresso una mia idea". Ecco perchè è finito il sano rispetto reciproco alla base del buon vivere sociale.
L'uomo ha tutto dentro di sè, la colpa è l'innocenza. Dio ha creato l'uomo a sua immagine, e in Dio c'è ogni cosa. Ogni uomo assomiglia a Dio e i demoni anche, e gli iconoclasti, e i profesti, i santi e gli artisti. E vivono uno accanto all'altro senza contraddizioni; sono uno accanto all'altro e si compenetrano; sono come delle immagini che si susseguono in continuazione. Esistono molte altre infinite realtà oltre a quella che stiamo vivendo tutti noi, non solo quella che riescono a percepire i nostri sensi confusi e storditi, ma tante infinite realtà che ci sfiorano, tante infinite realtà che ci avvolgono e che sono vicine a noi dentro e fuori. E' la paura che ci ha fatto inventare i limiti e i confini. Il confine non esiste. Nè nei pensieri, nè nei sentimenti.
si si, vuoi l'applauso?! si può sapere che sei venuta a fare?! hai già aspresso la tua idea, si può chiamare così si?! ora puoi anche tornare da dove sei venuta...Grazie! =)
Ma dissociarvi dalla vergognosa cosa che ha fatto no eh? La volete assecondare in tutto? Che fanatismo assurdo il vostro.
Almeno riconoscere l'errore che ha fatto. Non potete essere così ottuse.
L'uomo ha tutto dentro di sè, la colpa è l'innocenza. Dio ha creato l'uomo a sua immagine, e in Dio c'è ogni cosa. Ogni uomo assomiglia a Dio e i demoni anche, e gli iconoclasti, e i profesti, i santi e gli artisti. E vivono uno accanto all'altro senza contraddizioni; sono uno accanto all'altro e si compenetrano; sono come delle immagini che si susseguono in continuazione. Esistono molte altre infinite realtà oltre a quella che stiamo vivendo tutti noi, non solo quella che riescono a percepire i nostri sensi confusi e storditi, ma tante infinite realtà che ci sfiorano, tante infinite realtà che ci avvolgono e che sono vicine a noi dentro e fuori. E' la paura che ci ha fatto inventare i limiti e i confini. Il confine non esiste. Nè nei pensieri, nè nei sentimenti.
Io credo di scrivere un italiano comprensibile almeno lo spero e preciso che non appoggio la Pandolfi per partitto preso(non sto dicendo che la penso come lei). Invece difendo gli utenti del forum cui Isabel hai lanciato delle frecciatine, ribadisco il fatto che la penso come te,ammirare qualcuno per il talento che ha non vuol dire pensarla come questa persona. Ma cè anche chi quel personaggio lo vedo come un Dio è sempre stato cosi e sempre lo sarà.
Come ultima cosa che è la più importante, Isabel Archer se devi continuare ad entrare nel forum viaggiando su un binario a senso unico e usando termini del tipo "vergogna" e quant altro puoi anche non venire affato
Spero che il termine "fan" non me lo accosti altrimenti avrò scritto invano.